Un
problema molto sentito, soprattutto dalle donne, è quello dei peli superflui.
Quali sono i metodi più efficaci per eliminarli? Sono davvero definitivi?
La
superficie cutanea, sia nell'uomo che nella donna, è ricoperta di peli. Nella
donna si ha solitamente, una sottile peluria, che talora può infittirsi e dare
luogo alla formazione di veri e propri peli determinando un inestetismo. La
rimozione di questo inestetismo deve tenere presente il ciclo vitale del pelo;
questo ha tre fasi: 1) Anagen (fase di crescita) 2) Catagen (fase di maturità)
3) Telogen (fase di riposo con successiva caduta). Nella fase di Anagen si forma
una nuova matrice del pelo che dopo aver preso contatto con la papilla
sottostante si riporta nel derma in modo che il nuovo pelo sviluppandosi
allontana il pelo vecchio; durante la fase di Catagen il pelo cresce lungo il
canale follicolare e in Telogen il pelo emigra verso la superficie. Le tre fasi
non sono sincrone, per cui sono presenti contemporaneamente peli nelle varie
fasi. Conseguentemente, nessun trattamento elimina definitivamente e in una solo
seduta tutti i peli superflui, ma ogni seduta ne riduce il numero indebolendo
progressivamente i peli stessi. Pertanto per ottenere buoni risultati occorrono
diverse sedute.
I
termini depilazione
ed epilazione
non sono sinonimi; La depilazione
consiste nella rimozione del pelo a partire dal punto di emersione a livello
della cute, l'epilazione
consiste nella rimozione del pelo compreso il bulbo. Ovviamento i risultati
migliori si ottengono con l'epilazione e non con la depilazione.
Tra i
metodi di depilazione
si ricordano:
1)
Crema depilatoria:
Rimuove i peli grossi ed è indicata per la depilazione di gambe, viso, inguine.
Il vantaggio principale è una ricrescita più lenta rispetto alla rasatura e
l’assoluta mancanza di sensazioni dolorose. E’ necessario evitare i tempi di
esposizione lunghi che causano irritazione della pelle a causa di forti agenti
chimici presenti. Si possono verificare eritema, prurito e bruciore dovuti
all’aggressione delle cheratine dello strato corneo. Frequente è la comparsa di
follicoliti
2)
Depilazione con lama: Rimuove tutti i peli e può essere
effettuata con un rasoio elettrico o lametta. I nuovi rasoi a doppia lama
permetto una rasatura più profonda. E’ un metodo di depilazione preferito dagli
uomini per la barba e dalle donne per gambe ed ascelle. Nella depilazione con
lama il pelo sezionato ricrescerà presto più robusto e, a lungo andare si ha
l’inconveniente dell’irrobustimento dei peli folletto e quindi la trasformazione
in peli terminali; se il pelo ricrescendo trova ostruito lo sbocco del canale
pilare, può cambiare direzione e finire lateralmente nel derma o nell’epidermide
dando vita al pelo incarnito
3)
Depilazione con strappo:
E’ una tecnica di rimozione dei peli grossi ( sopracciglie ) effettuata con
pinzetta. Viene usata per depilare piccole superfici ( mento, labbro superiore,
ad esempio ), ove compaiono alcuni peli rari ed isolati. La depilazione con
pinzetta deve essere eseguita nel senso della crescita del pelo che può essere
rimosso alla radice. Può essere causa di peli incarniti.
4)
Depilazione con lamina abrasiva:
Indicato per gambe, guance e ascelle e consiste nello strofinare in verso orario
una lamina abrasiva sulla zona da trattare. L’attrito consuma il pelo
tagliandolo al punto di sbocco o a livello della cute. E’ un metodo sconsigliato
poiché il pelo ricresce più ispessito.
Tra i
vari metodi di epilazione
invece abbiamo:
1)
Ceretta a caldo:
Rimuove i peli grossi ed è quindi indicata per il volto e l’inguine. I peli
ricrescono in media dopo circa 20 giorni. Si possono ottenere risultati
eccellenti. Dopo la sua applicazione, la superficie cutanea risulta
completamente liberata dai peli superflui, liscia e compatta. Generalmente sono
a base di cera d’api o colofonia e, attraverso appositi fornelli vengono portate
alla temperatura di liquefazione, stese sulla superficie cutanea e una volta
solidificate si procede allo strappo del pelo che viene eliminato alla radice.
E’ una metodica di medio dolore che va evitata a soggetti con problemi vascolari
e richiede la precauzione di evitare scottature con cere ad elevata temperatura.
Dopo aver strappato la striscia di cera, la pelle risulta sempre un poco
irritata, viene quindi applicata una crema o lozione per calmare questa
irritazione. Prima del trattamento sarebbe bene frizionare la zona da depilare
con soluzione idroalcolica ad azione antisettica.
2)
Ceretta a freddo:
E’ una tecnica dolorosa che rimuove i peli grossi e sottili, indicata per la
depilazione di gambe e braccia. Generalmente sono a base di sostanze a base di
cera, applicata sulla zona da epilare viene coperta da striscie di tessuto che
aderiscono alla cera e vengono poi strappate portando con se i peli che vengono
eliminati alla radice. I peli ricrescono di media ogni 20-30 giorni.
3)
Apparecchi elettrici:
Simili al rasoio sono costituiti da una spirale rotante che , passata sulla
pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Rimuovono i peli grossi
presenti su superfici piatte dove la cute è meno sensibile, sono quindi indicati
per l’epilazione delle gambe. Il pelo viene estirpato fino al bulbo, ma nel caso
di peli più sottili e corti l’apparecchio non è efficace poiché i peli sfuggono
all’aggancio e si spezzano. La ricrescita del pelo avviene di media ogni 15
giorni.
4)
Elettrodepilazione:
La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione chiamata anche
diatermocoagulazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente
elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero,
trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente
asportazione del pelo ( tramite pinzetta ) in esso alloggiato. E’ una tecnica
consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria.
Per ottenere risultati soddisfacenti in certi casi occorre mettere in programma
un periodo di trattamento piuttosto lungo che varia in dipendenza della vastità
delle zone da trattare. Lo strumento consiste in un elettrodo sottoforma di ago
collegato ad un generatore di corrente. Un cattivo uso dell’ago e un’intensità
della scarica elettrica troppo forte può dar luogo a piccole macchie o
cicatrici. Dopo il trattamento sarebbe bene disinfettare l’area ed applicare una
crema antibiotica. Quattro sono le metodiche finora utilizzate:
• l’idrolisi consiste
nell’applicare alla radice del pelo una corrente continua. Questo tipo di
corrente provoca sulla pelle una reazione chimica che sprigiona idrossido di
sodio, un composto che distrugge il follicolo pilifero. L’azione dell’idrolisi è
molto efficace ma lenta e dolorosa.
• La termolisi si basa
sull’azione del calore che si sviluppa sull’elettrodo per la notevole
concentrazione di corrente ad alta frequenza. E’ consigliabile che l’elettrodo (
in questo caso l’ago ), sia schermato per evitare che si formino piccole
bruciature o cicatrici.
• Flash si basa
sull’utilizzo di un apparecchio a termolisi con un dispositivo che consente
all’ago di emettere una corrente ad alta intensità ma solo per frazioni di
secondo.
• Blend utilizza la
corrente continua dell’idrolisi e quella ad alta frequenza della termolisi.
L’alta frequenza agisce prima in modo da preparare la pelle, così da permettere
alla corrente continua di diffondersi più facilmente bruciando tutto il
follicolo pilifero.